Il Natale in casa Violante, e cose così.

L’anno scorso, parlando con A. poco prima di Natale, gli dissi quanto amassi questo periodo. Lui mi rispose che “Tu sei ancora piccola, aspetta a crescere, poi vediamo se ti piace ancora così tanto,” come se si riducesse tutto a io che aspetto con gli occhioni luccicanti Babbo Natale e lui a scolarsi bloody mary come un giorno qualunque, dall’alto dei suoi quindici anni più di me.

Un po’ mi manca l’insindacabilità di A., quel bisogno radicato dentro di sparare a zero su tutti per sentirsi migliore.

Mi manca anche il modo in cui subito dopo ti guardava con aria di sfida, che tanto a me con gli sguardi non mi batte nessuno. Vincevo sempre io. Dall’alto dei miei quindici anni di meno. E un po’ di saggezza e umiltà in più.

Stasera è stata una di quelle serate che per i Violante capita una volta l’anno, ma che quando capita, c’è sempre e comunque il botto.
C’è stato un momento in cui guardavo tutti ridere, scherzare e giocare con Thai e Yuma, come se fossero a rallentatore, classica scena da film, Stanno tutti bene, e cose così.
Un sottofondo un po’ meno tradizionale e pop, tipo i Cure, perché in questo periodo sono tornata diciannovenne, ma volendo anche Radiohead, you’re all I need, you’re all I neeeed.. cose così.
E mi sono sentita a casa. Mi sono sentita in una famiglia. Ho pensato che questi momenti non dureranno per sempre, e che posso anche essere l’unica single della famiglia e guardare tutti scambiarsi regali che neanche a San Valentino, ma alla fine quello di cui ho bisogno è qui. I miei amici, la mia famiglia, poi il resto verrà da sé. 
E anche se ad un certo punto mi si sono riempiti gli occhi di lacrime mentre cercavo di immaginare qualcuno accanto con cui condividere questo manicomio che mi ritrovo come famiglia, mi sono sentita bene, perché so che arriverà quel qualcuno, anche se ancora non riesco a vedere il suo volto.

Potrà anche essere l’alcol che è ancora in circolo alle 4 di mattina passate, e gente, anzi ex, cioè peggio, che rispuntano come funghi con la scusa del Natale, ma mi va bene così.

Ps: Buon Natale anche da Brilly.
bril

3 risposte a “Il Natale in casa Violante, e cose così.

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