F.

“So che ti ho dato un ultimatum, ma so anche che non è me che sceglierai. E premetto che sono davvero contenta per te, di tutte queste novità al lavoro, lo sai, te lo meriti, ma se dovessi tornare a vivere a Roma, e andando via da questa casa, è come se cancellassi tutto quello che siamo stati in questi mesi. Lo so che è stupido e che non sarà così, ma ci pensavo stamattina.”

Un pensiero che si trasforma in un addio. Lui che ti dice “Vedi, non hai sempre ragione. Non potrei mai dimenticarmi di te.” e tu che per la prima volta credi alle parole di un uomo.
Lo guardi mentre neanche lui riesce a trattenere le lacrime, ti appoggi al suo petto, senza far rumore, e ti chiedi come sia possibile che tutto questo non sia abbastanza.
Non lo sai, semplicemente non lo è.

Pensi che fra un po’ avrai dimenticato il suo odore dopo aver fatto l’amore, il suono della sua voce, il suo sapore dopo un bicchiere di Jack Daniel’s, come storceva i muscoli del viso quando lo prendevi in giro, la strana luce che aveva negli occhi, pieni di voglia di vivere e di dare, il rumore dei suoi baci mentre cercavi di dormire, il modo in cui era capace di farti dimenticare tutto con un sorriso, pensi che prima o poi sarete due estranei, i ricordi inizieranno a sfumare, e questo ti fa paura.
Ma non hai altra scelta che ricominciare da te, Giulia. Di nuovo.

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