Solo ieri.

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“Quel momento in cui ti accorgi che forse hai esagerato, ma che hai tirato fuori tutto quello che avevi dentro e ora puoi lasciarlo andare.
Che forse l’ultimo messaggio te lo potevi evitare. Che per quante vere possano essere quelle cose, lo sai cosa sei stata per lui e alla fine, solo questo conta.
E sai anche che tutte quelle cose lì, erano solo l’inevitabile conseguenza dell’avere una storia con chi una storia già ce l’ha.
E va bene perdere il controllo della situazione. Ma non va bene invece perdere il controllo della mia vita.
Questa volta sono forte.

Bozza di martedì trovata sfogliando tra le bozze di gmail. Tra le centinaia di bozze di gmail. Perché, per quanto possa sembrare assurdo a molti, la maggior parte dei miei pensieri resta privata, quelli che magari scrivi perché non riesci a tenerli dentro ma allo stesso tempo non li vuoi portare fuori.
E allora restano lì, nel limbo.

Ho sempre avuto tante cattive abitudini, io. Ma davvero tante. Col tempo qualcuna sto riuscendo a lasciarla per strada, ma le peggiori sono ben radicate dentro.
Una di quelle è che quando chiudo con qualcuno mi devo togliere tutti – ma proprio tutti, i sassolini dalle centinaia di scarpe che ho nell’armadio.
E un’altra cattiva abitudine che proprio non vuole andarsene è quella che poi quando lo faccio, mi accorgo che potevo anche farne a meno, che sono leggera e la mia vita va avanti come è sempre andata e, molto banalmente, non vedo l’ora di scoprire quello che mi riserva.
Soprattutto con questa mia ultima esperienza ho capito che la vita è un po’ come con i dadi. Tiri, escono i numeri sbagliati, ritiri, provi fino a quando non escono i quelli giusti.
Non solo stavolta non sono triste, ma ci sono momenti in cui credo addirittura di essere felice.
E questo un po’ mi spaventa, perché ho realizzato di potermi lasciare alle spalle cose e persone che invece non avrei voluto lasciare.
Tutto passa. Tutti passano.

Un grazie al sole che dopo mesi di tira e molla è finalmente tornato (sarà un caso?), all’aria di estate che già si respira nell’aria e alle giornate che si sono allungate fino all’inverosimile, e soprattutto un grazie a me stessa, finalmente mi sto volendo bene.

La cosa più futile che si possa fare è mettersi ad almanaccare sulle alternative, sul come sarebbe potuta essere la nostra vita. 
W.Styron

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