Che quella sbagliata non sei tu perché resti, ma loro perché se ne vanno.

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Passi una vita ad addossarti colpe, perché finisce sempre che se ne vanno – se ne vanno tutti. Sei la persona giusta fino a quando diventi quella sbagliata, o comunque quella non abbastanza giusta, che è un po’ la stessa cosa.
Poi, un giorno, ti svegli e capisci che ti vuoi bene. Che ti vuoi bene davvero. Che quella sbagliata non sei tu perché resti, ma loro perché se ne vanno.
Un po’ come quando mi sono mangiata le unghie per una vita, facendo di tutto per non farlo, e poi ad un tratto, finito il liceo, ho smesso. Senza cerotti, senza smalti portentosi. Ho semplicemente smesso.
Esattamente come ora.

Ho capito che se mi dicono “Sei la mia cura” e poi se ne vanno, se piangono perché non possono fare a meno di me e poi se ne vanno, se hanno paura delle cose vere, quelle che puoi toccare e amare, non significa che debba averla anche io.
Che è facile dare la colpa a se stessi sempre. Avere la risposta a tutto. Ma ci sono cose, sentimenti, dolori, persone che non capiremo mai fino in fondo.
E così, ti lasci scivolare via tutte le colpe che non hai mai avuto.
E così, ritorni alla vita.

6 risposte a “Che quella sbagliata non sei tu perché resti, ma loro perché se ne vanno.

  1. Si prendono impegni, si dirotta la bussola, si esplorano sentieri sconosciuti quando si decide di affiancarsi a qualcuno. Lo si fa quasi inconsapevolmente, come se questo non avesse conseguenze o come se le conseguenze che ci immaginiamo siano solo una propagine pura della felicità.
    Poi i giorni passano, la parabola compie il suo percorso, gli ingranaggi si inceppano e non ti spieghi perché. Non te lo spieghi, soprattutto quando a gettare sabbia nel meccanismo non sei tu, ma chi ti sta a fianco. Senza remore ti guardi dentro, cerchi di capire dove sbagli e come riparare, come continuare a sostenere ciò per cui ti sei votata, e più resisti più l’altro si aggrappa finché tutto si sgretola.
    Come il giocattolo preferito di quando eri piccola, non vieni buttato via, ma vieni messo da parte. E poi la polvere farà il resto.

    Non so come l’hai vissuta, qualsiasi cosa tu abbia vissuto, ma a me è andata così, e il tuo articolo mi ha suscitato queste parole, questi ricordi.

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  2. Un anno e mezzo fa, in risposta al mio commento, scrivevi che a volte sarebbe bello sapere dove si andrà a finire… L’hai scoperto dove sei andata a finire poi? E sei dove ti aspettavi? 🙂

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  3. Mah! L’ho scoperto e sono dove speravo, anche se non me l’aspettavo. Mi trovo però in un periodo di cambiamento e solo col tempo saprò se sarà un cambiamento bellissimo o se potrebbe distruggere tutto. Io una vita normale mai mi raccomando..

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