Quando lei ha l’uomo perfetto e tu un Martini.

Chiara esce da tre settimane con Michele.
Bello. Alto. Adora le décolleté, e gliele regala pure. La porta sempre a cena fuori, e paga lui. Dolce. Le regala peluche. Gentile. Lei esce da storie difficili e lui vuole andarci piano. Piano. Quelli che ho incontrato io non sapevano manco come si scrivesse, piano.
Quelli che ho incontrato io mi facevano fare il conto separato al ristorante e di peluche io ne ho la camera piena, ma me li sono regalati tutti da sola.
Dai, Chiara, oggettivamente, come posso crederci? Sembra la trama della Bella Addormentata.
Io continuo con l’idea che gli uomini vogliono solo una cosa bla bla bla pensano solo a se stessi bla bla bla ecc ecc ecc bla bla ecc ecc, però finora si è comportato bene. Io che critico sempre tutto e tutti, non posso criticargli nulla. (Per adesso, ovviamente.)
Oltretutto, Chiara gli ha raccontato di me e dice che non vede l’ora di conoscermi. Ha guadagnato una slot di punti.

L’altra mattina, dovete sapere, mentre io ero in ansia/iperventilazione per una risposta arrivata con 16 ore in ritardo (sedicifottutissimeore) da un uomo con cui non posso avere un futuro, con cui non voglio avere un futuro, e che non vuole avere un futuro con me, lei mi scriveva che lui la sera avrebbe saltato gli allenamenti e la Champions perché non riusciva a non vederla.
E’ risaputo, fin dalla notte dei tempi, che il calcio per gli uomini è sacro. Specialmente per uno che lo pratica.
Ora. Perché. Perché lui. Perché lei. Perché non io.

Io non ci volevo credere.
Ma ho dovuto.
Rassegnazione e cibo.

La sera mi scrive. Gli ha trovato un difetto. Ah! Beccato!
“Parla parla parla.”
“Ma a fatti zero. Immaginavo. Mi dispiace.”
E invece no che non mi dispiaceva. Ero già in piedi sul divano a saltellare, sorseggiando Martini con una mano e con l’altra inviando inviti su facebook per una festa con il tema “Uomini tutti uguali. Giulia non sei sola.” dall’Italia al Combo alla Patagonia a Saturno.
Tutti invitati.

“Ma no, è che parla delle sue passioni. Di quello che gli piace, anche se a me magari non piace.”
Io non so esattamente cosa si provi a parlare con un uomo.
Effettivamente deve essere particolarmente fastidioso avere qualcuno disposto ad aprirsi con te, a raccontarti le sue passioni, parti della sua vita.
Fastidiosissimo.
Guarda, grazie per avermi parlato del tuo dramma, Chiara, ora io sono pure felice di uscire con uomini che la bocca la usano solo per dirti che è tempo di abbassare il sedile dell’auto.
Davvero, grazie.

Rassegnazione e cibo.
Ma stavolta mi tengo anche il Martini.

Una risposta a “Quando lei ha l’uomo perfetto e tu un Martini.

  1. io mi tengo la birra……e se devo dirti la verita’ è vero il fatto che chi pratica calcio alla tv non lo vuole vedere…..
    ho giocato per trent’anni a calcio ed io alla tv ne vedo pochissimo……
    buon martini………….meo

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