“Non sei un libro di cui si capisce la trama dalla copertina, uno di quelli che forse comprerei io, sei molto meglio.”

Conversazioni di un sabato notte qualunque.
“Comunque grazie, anche solo per pensare che mi meriti un po’ di felicità, oltre che per tutto in realtà. A tuo modo sei eccentrica, credo questo tu lo sappia, ma, non mi ricordo dove volessi andare a parare perché sono un po’ brillo, ti voglio bene.
Questa è sempre la frase finale a dirla tutta, ma davvero, anche il fatto che ti dicessi apertamente che eri grassa l’anno scorso, credo sia indicativo del bene che ti voglio, a Ilaria una cosa simile non l’avrei mai detta. E grazie anche per esserti distinta anche in questa situazione, grazie per essere logorroica, grazie per ascoltarmi anche quando dico cose noiose.
E va da sè che anche secondo me anche tu meriteresti di essere felice una volta tanto, ma vedrai che ce la farai, ce la faremo. Ce l’abbiamo sempre fatta.
Sai, nel corso di questi due anni ho capito che sei molto più chiusa di quanto non dai a vedere. Parlare apertamente di sesso o delle tue voglie, per quanto rappresenti una discreta apertura, non vuol dire necessariamente che tu sia aperta a tutti.
Non sei un libro di cui si capisce la trama dalla copertina, uno di quelli che forse comprerei io, sei molto meglio. E spero di imparare a leggerti anche meglio di quanto già non stia provando a fare, quindi richiudo con quella che già sarebbe dovuta essere la frase di chiusura. Ti voglio bene.
Non ti amo, o ti adoro. Ti voglio bene.
(vedi che anch’io sono logorroico.)”
“Grazie a te, Ste. So quanto sia difficile starmi dietro, proprio perché sono logorroica e tutto il resto, ma per qualche strana ragione tu mi stai dietro proprio perché sono così.
Non so come farei senza di te, siamo entrambi esseri complicati, ma col tempo stiamo conoscendo non solo le parti più esteriori, ma anche e soprattutto quello che abbiamo dentro, un traguardo enorme che compiamo tutti i giorni senza ormai neanche accorgercene, e ora basta perché sto piangendo troppo.
Ti voglio bene anche io. stop. (tanto)
E con po’ di felicità intendevo che te ne meriti una scofanata grande quando le mie cosce l’anno scorso.”

3 risposte a ““Non sei un libro di cui si capisce la trama dalla copertina, uno di quelli che forse comprerei io, sei molto meglio.”

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