Perché ultimamente manco dai social. Vorrei dire come mi sento, ma a me ancora non sembra vero.

Sono sempre stata attiva sui social (anche se su twitter molto meno da un paio d’anni), mi divertono, mi fanno passare il tempo e spesso mi distraggono, ma a volte nella vita accadono cose che niente e nessuno possono mettere in un angolo, e d’un tratto sembra tutto futile, tutto stupido.
Guardo le foto di amici in vacanza e mi chiedo “Ma come potete divertirvi dopo quello che è successo? Come? Non vi sentite in colpa?
In realtà, ogni giorno muoiono tante persone, tanti ragazzi giovani, ma il mondo va avanti. Deve andare avanti.

Quando però succede ad un tuo amico è difficile fare finta di niente.
James aveva un cancro. Anzi, una metastasi, perché il cancro era riuscito a sconfiggerlo.
Poi la metastasi ai polmoni ha sconfitto lui.
28 anni e un fidanzato, Stefano, che poi è il mio migliore amico. Quante volte ho parlato di lui qui.
Ormai lo sapevamo tutti, ma un conto è quando gli danno un’aspettativa di vita di anni, cerchi di far finta di niente, lo vedi pelle e ossa ma sempre sorridente. Ci speri anche.
Un altro conto invece è quando fa l’ultima tac e gli danno settimane, che poi in realtà sono stati sei giorni.
Pensi all’ultima volta che l’hai visto, due settimane fa alla laurea di Stefano. Era sconvolto da quanto fossi radiosa, forse era il trucco, o il sorriso, diceva.
Mi torna in mente quando, un anno e mezzo fa, circondata da amici, mi disperavo per la mia rottura con Francesco. Non mi davo pace, e mentre tornavo a casa con James, lui mi disse “Beh, pensa che c’è di peggio nella vita.”
In realtà per me il peggio era quello. Ma ora so che c’è altro, e tutto d’un tratto i miei problemi non sono più problemi.
In questi giorni sto rivalutando tante cose, la mia vita. Sto pensando tanto, e se avessi un po’ di coraggio in più ricomincerei da capo.

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La verità è che mi sento sola come non mi sono mai sentita in tutta la mia vita. E vi posso assicurare che sono stata sola parecchie volte, parecchio tempo, nei miei brevi ma intensi 24 anni.
Vorrei essere lo scudo di Stefano, come sono sempre stata da quando lo conosco, ma è tutto così grande, troppo grande per me.
Vorrei dire come mi sento, ma a me ancora non sembra vero.
Mentre una ragazza intonava Amazing Grace tra le lacrime, ieri, accanto alla sua bara, per me non c’era lui dentro.
Dovrei tirare fuori la mia vena artistica e scrivere qualcosa di dolce, di quanto fosse diverso James e di quanto un pezzo di tutti se ne sia andato per sempre, ma questa volta non ci riesco.
Non ancora.

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