Altro giro di boa ad Expo: i Cluster

  
Post rimandato causa improvvisa partenza in Francia, ma rieccomi. Quest’estate mi sta scombussolando, fortuna che sta finendo.

Comunque, torniamo al tema di questo post sull’Expo: i Cluster

Li ho visitati l’ultima volta che ci sono stata per via delle eccessive code ai padiglioni. Giusto per darvi un’idea..

  
Eggià. E so che in questi giorni c’è ancora più gente. Mi chiedo come facciano le persone a visitarlo in una giornata sola!

Comunque, questo sarà un post generale, non entrerò nello specifico di ognuno perché come vedrete sono davvero tantissimi, saranno le foto a darvi un’idea di quello che ho visto: sicuramente ho scoperto tantissime cose interessanti di cui ero all’oscuro, ad esempio che la Jamaica è nel Centro America e non nel profondo Sud (sono ancora sconvolta).

Ma anche tante culture così lontane dalla nostra. Una su tutte, mi ha colpito moltissimo il Laos, di cui io ignoravo totalmente l’esistenza (come potete notare sono un’esperta in geografia): dev’essere un posto da sogno, con il fiume Mekong che lo attraversa. Ho preso dei volantini illustrativi ed informativi, mi sono fatta anche un giro su internet, potrebbe essere una meta per un futuro viaggio impegnativo!

I Cluster sono la parte “etnica”, se così vogliamo definirla, dell’Expo, uno sguardo su un mondo non ancora industrializzato e che a noi sembra ormai lontano anni luce, anche se a volte quelli avanti anni luce sono proprio loro.

Ma iniziamo.. 

Frutta e Legumi:

Benin, Gambia, Guinea, Guinea Equatoriale, Repubblica del Kyrgyz, Repubblica democratica del Congo, Sri Lanka, Uzbekistan, Zambia

Spezie:

Afghanistan, Brunei Darussalam, Tanzania, Vanuatu, Isole del Pacifico (PIF), Isole Marshall, Isole Salomone, Kiribati, Nauru, Niue, Papua Nuova Guinea, Samoa, Tonga, Tuvalu

(Questi due Cluster li metto insieme perché, essendo attaccati, ho fatto dentro fuori un po’ a caso, e non so dirvi esattamente quali siano quelli dei legumi e quali quelli delle spezie, perché in realtà di prodotti a tema ce ne sono ben pochi.)

   
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
 Caffè:

Kenya, Repubblica Dominicana, Burundi, Yemen, Guatemala, El Salvador, Uganda, Timor Est, Ruanda, Etiopia

   
    
    
    
    
    
    
    
   
Cacao e Cioccolato

Camerun, Costa d’Avorio, Cuba, Gabon, Ghana, Sao Tomé e Principe

   
    
 
 Riso:

Bangladesh, Laos, Sierra Leone, Cambogia, Myanmar, e riso Basmati/India (in cui ho anche mangiato!)

   
    
    
    
    
 
In Uganda ho preso uno di quegli elefanti fatti a mano che ho fotografato, gli sguardi di quelle persone pieni di gioia di vivere (sguardi che nessuno di noi è abituato a vedere spesso) mi hanno a loro volta riempito di gioia, almeno per un po’, ed ho voluto ringraziarli così. 

Mia madre, per qualche strana ragione, l’ha poi messo in gabbia..  

PS: Ho scoperto mentre scrivevo questo post che esistono altri Cluster che non ho visitato (e che sinceramente non ho nemmeno visto!), cioè quello dei cereali, del Mediterraneo e delle isole, comunque minori rispetto a questi. Ne parlerò in uno dei prossimi post!

2 risposte a “Altro giro di boa ad Expo: i Cluster

  1. Pingback: I Cluster dell’Expo – parte due | Giulia Violante·

  2. Pingback: Addio 2015, la mia esperienza all’Expo in oltre una quindicina di visite | Giulia Violante·

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