Ennesima volta all’Expo, sotto la pioggia e con l’influenza. Yo

  
Ieri sono andata per l’ennesima volta all’Expo, sotto la pioggia e con l’influenza (poi mi chiedo perché ce l’ho da quasi una settimana e non accenna ad andarsene..).A dirla tutta ci sono stata tre volte negli ultimi dieci giorni, perché voi non avete idea del casino che c’è! 

E nemmeno io l’avevo, sinceramente. 

Credevo che il season pass bastasse (fa saltare la coda all’entrata), ma le code dentro purtroppo non te le risparmia nessuno

Il mio problema è che sono ben poco tollerante con le persone, non sopporto averle vicino. 

A mio favore c’è invece il vivere qui, quindi in questi giorni mi sono fatta due/tre padiglioni alla volta (con tanto di pause pranzo abbondanti, di cui magari finalmente parlerò domani!) e poi via a casa. 
In questi giorni vi aggiornerò un po’ sulle mie ultime visite, oggi parto proprio dai padiglioni che ho visto ieri, con la pioggia e il naso colante (che non mi ha risparmiato il rimorchio di una guardia all’ingresso..).

Marocco

Molto grande, diviso in sale in cui ti cali perfettamente nell’atmosfera, anzi, nelle atmosfere da cui i turisti sono attratti perché diversi dal proprio ambiente abituale!

A differenza di molti altri non è molto tecnologico, anche il breve video mostrato all’inizio è abbastanza “rustico“, ma se devo dirla tutta ho apprezzato questo aspetto

Nessuno andando lì si aspetterebbe un Paese futuristico e innovativo, ma affascinantepieno di risorse sì, ed è esattamente l’impressione che ho avuto visitando il padiglione. 

   
      
    
 Il melograno, frutto sacro.. Proprio in questi giorni i miei hanno raccolto i frutti che ogni anno il nostro albero fa. Avevo il portico di camera mia pieno!:

                

Turkmenistan

Alla faccia della Lucarelli che ieri tanto tuonava contro l’inutilità dell’Expo e in particolare di questo padiglione, a suo dire: due ore di coda per vedere delle taniche di benzina, beh, io qui ho fatto dieci minuti di coda e oltre alle (minuscole) taniche di benzina messe in un angolo c’era molto altro, come potete vedere. 

                                        

Indonesia
Indubbiamente uno Stato che ha conservato l’integrità della sua lunghissima storia. 

Un padiglione piccolo ma pieno di tesori.      

                 

Sultanato dell’Oman
Tra i Paesi arabi è considerato uno di quelli più sviluppati, e il padiglione da fuori è bellissimo e incredibilmente caratteristico. Una piccola oasi!

                      

Thailandia

A differenza di quello che si può immaginare, la Thailandia è uno Stato a suo modo molto sviluppato e organizzato

   
   
Il padiglione è costituito praticamente solo da video. All’entrata, uno schermo circolare mostra le bellezze della terra, come i classici posti paradisiaci in cui l’acqua è verde e, sotto, solo la sabbia bianca. 

              
In una seconda sala, in una struttura che sembra una piscina vuota vengono proiettati immagini di piatti tipici thailandesi. 

      
Alla fine, una specie di sala cinematografica in cui (e qui si ride) viene osannato Sua Maestà il Re

Molti durante la proiezione del filmato ridevano, perché davvero: vi prego!

Sua Maestà!

Le ragazze thailandesi che ci accompagnavano in sala erano molto imbarazzate, poi ho capito perché. 

   
 
Amen. 

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  1. Pingback: Addio 2015, la mia esperienza all’Expo in oltre una quindicina di visite | Giulia Violante·

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