5 mesi di bionditudine: diventare non solo bionda, ma UNA bionda è tutta un’altra storia

Ebbene sì, chi l’avrebbe mai detto!
Per una che ha passato otto anni (dei suoi 25) totalmente nera, per poi passare al castano, diventare bionda è stato un vero e proprio trauma.
Detto da una che ha avuto i capelli rosa per un anno e mezzo! E anche verdi, blu.. insomma, io di colori pazzi ne ho provati e li ho adorati tutti.
Ma il biondo è diverso, ti entra dentro.
Fai parte di un club esclusivo che conosci solo quando ci finisci dentro, e di cui comprendi le dinamiche pian piano, quando il biondo lo senti anche nel sangue.

Chi l’avrebbe mai detto, cinque mesi fa, quando tornai dalla mia parrucchiera dopo una settimana e le dissi “Lu, basta, copri, è stato bello ma non mi ci vedo proprio”, e alla fine mi sono fidata di lei.
E ho fatto (come sempre) bene!
Adesso continuo a rimandare il ritorno al castano, ed ho ufficialmente deciso che sarà un “data da destinarsi”, e non più “prima dell’estate” e poi “vabbè, dopo”.

L’avevo promesso ormai addirittura mesi fa, ma come si sul dire, meglio tardi che mai, no?
Adesso metterò una carrellata di foto di questi mesi, sono curiosa di sapere cosa ne pensate 😉
PREMESSA importante: due settimane fa sono stata a Venezia e dal caldo mi si è (letteralmente) fuso l’iphone (oltre all’ustione che mi sono presa a braccia e testa..), ed ho perso tutto quello che avevo dell’ultimo anno e mezzo perché (genio) l’ultimo backup risale, appunto, ad un anno e mezzo fa.
Detto ciò, God save i social e tutti i selfie che posto!
Le foto che vedrete sono quindi tutte da instagram e quindi con filtri, ma grazie al cielo io ne uso sempre pochissimi! Quindi, in realtà, sono tutte veritiere.

Il mio biondo ha attraversato tre fasi!
1. Il primo biondo:
Dopo OTTO (sì, otto) ore di lavoro, sono uscita così.
La mia parrucchiera, per non rovinarmeli, non me li ha decolorati (motivo per il quale ci ha messo così tanto, ma ne sono usciti sanissimi), ma prima decappati e poi ha fatto qualcosa come il flamboyage (insomma, qualcos’altro!).
Unico inevitabile problema: dopo la decolorazione o il decapaggio, i capelli escono un po’ rossicci, sempre e comunque.

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(Questo colore è quello che ho cercato di mascherare di più con i filtri proprio per nascondere il rosso, ma fidatevi, c’era : P)

2. Biondo Barbie:
Ovviamente, per una non bionda non può essere così facile tramutarsi in una biondona DOC, e, per quanto siano tantissime otto ore, non saranno mai abbastanza per far uscire un bel biondo e cancellare i residui rossicci della schiaritura.
In questo la mia parrucchiera Luisa è stata aiutata da una sua ex collega (Yvonne) che una volta al mese viene a lavorare da/con lei in memoria dei vecchi tempi!
Ero andata da loro con l’intento di scurirmi, ne ero davvero convintissima, l’impatto col biondo era davvero troppo! Poi, però, mi sono fidata, e non potevo fare scelta migliore.
Così, l’Yvonne, specializzata nel colore, mi ha fatto dei colpi di sole chiari e scuri, molto freddi (come volevo io) per togliere appunto tutto il rosso.
Ci sono volute in tutto tre sedute, ma il risultato non poteva che essere perfetto!

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3. Biondo moderato:
Alla terza seduta di colpi di sole abbiamo raggiunto anche un biondo meno barbie e più moderato, diciamo più portabile!
Ed è da marzo che manteniamo questo colore, in cui ho, diciamo, trovato il mio equilibrio.

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Che dire?
Non mi ha traumatizzato farmi i capelli rosa, poi blu, poi di nuovo rosa, poi verdi, ma diventare non solo bionda, ma UNA bionda è tutta un’altra storia!
Facevo fatica ad abbinare vestiti, trucco, andavo in panico se pensavo a quale rossetto mettere: insomma, non riuscivo affatto a godermi la mia buonditudine.
Poi, tra complimenti generali, ho preso forza, mi sono guardata allo specchio, ho messo il mio amato Military Red di Burberry sulle labbra ed ho iniziato a vivere davvero questa nuova me.
So che un giorno quest’era finirà, come in realtà è giusto che sia, ma per adesso mi voglio godere ‘Giulia la bionda’ per un po’, che, tra l’altro, in questi mesi ha subìto un cambiamento gigantesco e non potrei esserne più orgogliosa!

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A breve farò un post con tutti i prodotti che uso per mantenerli sani e lucenti, perché NON è affatto facile! Ma con i prodotti giusti tutto è possibile 🙂

Una risposta a “5 mesi di bionditudine: diventare non solo bionda, ma UNA bionda è tutta un’altra storia

  1. Gentile Giulia, definirsi “biondona” con un biondo miele, che ti dona molto, non è corretto. La biondona è rigorosamente platino ghiaccio. Un po’ di precisione.

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