11 cose da sapere sugli Oscar 2015 e qualche LOL.

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Stanotte si terranno gli Oscar, gli ottantasettesimi, per l’esattezza.
Notte tra le più attese di ogni anno, e per molti versi probabilmente LA Notte regina.
I preparativi vanno avanti ormai da settimane, anzi mesi, e, anche quest’anno, gli Oscar sono arrivati.
Qualche chicca, perché ho passato gli ultimi mesi più nelle sale dei cinema che in quella di casa mia in attesa di questo momento. E qualche amaro LOL.

61ST PRIMETIME EMMY® AWARDS
Neil Patrick Harris presenterà la serata
Per me questa è LA notizia, la parte indubbiamente più importante e interessante di questi Oscar 2015.
Tutti conoscerete Neil (siamo amici) per il ruolo da Casanova in How I Met Your Mother (perché LO CONOSCETE, VERO??), anche se definirlo così sarebbe riduttivo. Barney è un mentore, un maestro, un poeta, un gentleman (a suo modo), un romanticone, a volte più del suo amico-sognatore Ted.
Ma oltre ad essere un bravissimo attore è anche una bellissima persona (ve l’ho detto che siamo amici, voi fidatevi) e un comico nato.
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Poche, veloci ed essenziali info su di lui: è nato ad Albuquerque (luogo dove è ambientata la serie migliore di tutti i tempi, Breaking Bad, e il suo spin-off Better Call Saul, in onda proprio in questo periodo).
E’ gay (pur interpretando il donnaiolo per antonomasia in HIMYM, sì), e si è sposato proprio qui nel Bel Paese. Al suo matrimonio ha presenziato il prezzemolino Elton John.
Lui e suo marito hanno avuto due gemelli da una madre surrogata.
Oltre ad aver lavorato sul grande e piccolo schermo ha svolto anche moltissimi ruoli a teatro, riscuotendo enorme successo a Broadway.
E’ un mito.
(Giuro che i prossimi punti saranno più brevi.)

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Esibizioni in programma: Lady Gaga, Adam Levine (ho già la bavetta), John Legend, Rita Ora e, last but not least, Jack Black.
(Ve l’avevo detto che sarei stata breve.)

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– E’ l’anno delle biografie
Da Alan Turing (per il quale Benedict Cumberbatch dovrebbe secondo me vincere) a Stephen Hawking, Chris Kyle, Martin Luther King.
Everybody loves biopic.

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Non vincerà una biografia
Se la battono Birdman e Boyhood. Personalmente, per quanto io abbia amato le biopic di quest’anno (tranne American Sniper per forze di causa maggiore, vedere il punto successivo), e per quanto io possa essere una sentimentale (ho pianto disperatamente a tutti questi film, dall’inizio alla fine, letteralmente) penso sia giusto e doveroso far vincere Boyhood, che non è semplicemente un film, una storia, ma un’esperienza che va oltre lo schermo, mai vissuta fino ad ora.
Obsoleto ma doveroso dire però che Michael Keaton e Edward Norton sono stati superlativi, eufemisticamente parlando.
Birdman è un film così ricco (a tratti eccessivamente) che sento il bisogno di dedicargli un post nei prossimi giorni, comunque vada. (A dire il vero l’ho già scritto ma non so perché, non l’ho pubblicato.)

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Non ho visto American Sniper.
E vi odio tutti.
R. è andato a vederlo con i suoi amici perché io ho seguito il detto “Se ami qualcuno lascialo libero” e per una volta l’ho liberato dalla gabbia della nostra storia, convintissima di trovare un altro modo per vederlo. D’altronde, siamo nel 2015.
Nessuno ha voluto accompagnarmi, chi l’aveva già visto, chi aveva paura (??), ho pensato di recuperarlo stamattina in streaming e scopro (nel 2015, sottolineo) che tutti i video presenti sul web hanno l’audio DEL CINEMA.
MA COME E’ POSSIBILE.
Non ho mai visto un film con un audio del genere, e, a malincuore, non lo farò nemmeno per la tanto osannata accoppiata Cooper – Eastwood.

Nessun candidato nero
Se l’anno scorso abbiamo visto trionfare Lupita Nyong’o, quest’anno non potrà accadere lo stesso.
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L’Academy è stata giudicata razzista e su twitter è partito un hashtag (#OscarsSoWhite) dall’attore che ha interpretato Martin Luther King in “Selma” (David Oyelowo) affermando che “Storicamente, noi, come persone nere, siamo state celebrate di più quando interpretiamo ruoli sottomessi e servizievoli che quando siamo leader o re.”
American Sniper ha ricevuto moltissime nomination.

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Tra i candidati come miglior film straniero non c’è nessun italiano.
“Il capitale umano” era in lizza per le nomination, ma è stato scartato.
L’unico rappresentante dell’Italia è una donna: Milena Canonero, costumista per Grand Budapest Hotel.

Unbroken, il film che avrebbe dovuto consacrare Angelina Jolie alla regia, ha ricevuto solamente tre candidature minori (fotografia, sonoro e montaggio sonoro) ed è stato fortemente criticato.

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– Il mio adorato Leo Di Caprio non vincerà l’Oscar non perché è stato battuto dal Matthew McConaughey di turno ma perché non è stato nominato (non avendo fatto nessun film quest’anno).
Per una volta.
(Un evergreen nelle mie giornate tristi e senza senso: )
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– Anche l’altro mio adorato Michael Fassbender (che i miei amati siano tutti uomini dalla bellezza sconvolgente è solo un caso) non è candidato, e nemmeno il suo film (Frank) che secondo me non è stato capito.
E’ un gran bel film. Anche se Fassbender non si vede mai in faccia (se non per poco alla fine).

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– La diretta Sky in chiaro
Ebbene sì, dopo Sky Tg24, anche la notte degli Oscar di Sky (Con il mio adorato professore Gianni Canova, Francesco Castelnuovo e Denise Negri) sarà visibile a tutti.
Dalle 22.50 partirà la diretta sul red carpet, la cerimonia inizierà, invece, alle 2.30.

Io sono quasi già in postazione: ho abbastanza cibo e tampax per superare la notte, sono armata di caffè e domani tireremo le somme.
Alla faccia degli Oscar dell’anno scorso che non ho visto, avendo passato la notte a piangere a causa del mio ex.
Ricordi lontani.
Piccole grandi rivincite.

Ciak!

FILE: Neil Patrick Harris To Host 2015 Academy Awards

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