Oscar 2015: i look. Steve Carell da roar e quando incontrai Jared Jesus Leto (sì)

Ok, sono viva io e soprattutto lo è il mio adorato Mac. Vorrei tanto abbracciare quel ragazzo del Genius Bar che me l’ha sistemato schiacciando a caso dei tasti e, dopo essermi sorbita un (meritato, lo ammetto) cazziatone per come tengo questo bambino, posso finalmente pubblicare il tanto atteso (da me credo, e basta) secondo post sugli Oscar, OLEEE.

Iniziamo subito con la mia preferita dopo Naomi Watts: Marion Cotillard.
Indossava Dior (come sempre, essendone il volto). E sappiate che non mi troverete MAI a parlar male di un Dior Couture.
Più la guardo più è stupenda. Così stupenda da non riuscire nemmeno ad invidiarla, solo ammirarla.

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Anche Rosamund Pike indossa (quasi sempre) abiti bellissimi, ma non sempre sono adatti a lei. Come in questo caso.
Nelle foto appare perfettamente a suo agio, regina di se stessa, ma vederla camminare è stata una pena: sembrava imbalsamata.

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E ora, due nuove componenti della famiglia Addams: Tegan and Sara.
Ai più non diranno niente, ma sono un duo rock canadese che vantano collaborazioni con i più grandi. Hanno oltretutto fatto le colonne sonore di moltissimi film e ancora di più telefilm, io infatti le ho conosciute al liceo guardando One Tree Hill.
Lesbiche, sono il classico esempio che a volte, ahimè, i cliché ci azzeccano.

87th Annual Academy Awards - Arrivals
Impossibile poi non nominare l’abito di Lupita Nyong’o fatto di seimila perle (sì, seimila) e firmato Calvin Klein.
Lei è sempre così carina.

87th Annual Academy Awards - Arrivals
Giochiamo a trova le differenze tra un’Oprah dal fisico non proprio statuario ma di una delicatezza infinita e una Scarlett Johansson dal fisico invece impeccabile (ha partorito da poco) ma sempre – sempre, sempre volgare.
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Ogni volta che dico la mia su di lei (cioè che la trovo priva di ogni eleganza e che quando recita ha un’unica sola espressione) mi sento ripetere che “è tutta invidia”, quando ci sono moltissime donne famose e oggettivamente perfette che reputo bellissime e non ho problemi a dirlo.
Molto semplicemente penso che alla Johansson manchi quell’aurea di eleganza che (come ormai sapete) per me è al primo posto per categorizzare una donna.
Tutto qua.
A voi Belen piace, a me no. A voi Jennifer Aniston piace, a me anche.
Peace and love.

Melanie Griffith e Miss 50 sfumature Dakota Johnson
Non sopporto nesuna delle due. Madre antipatica, figlia insipida. Anche se quel monospalla Saint Laurent le dona moltissimo, e ne parla tutto il web.

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Ora invece giochiamo a chi trova le differenze tra la Nicole Kidman reale e quella di Madame Tussauds. Dev’essere passata dallo stesso medico di Arisa.
Nicole, sei finita in una lavatrice piena di candeggina e per rimediare ci hai messo un’inutile cintura dallo spirito natalizio?!
Perché?

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Gwyneth confettino
Promossa, ha osato, è alta, magra, ha portamento. Quell’abito, lei, può.

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Dal marshmellow a… lla donna delle pulizie.
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Scusate, non ho resistito.
Però a me Gaga è piaciuta! Tolti quei guanti, ovviamente. Continua la trasformazione di cui parlavo nel post degli Emmys. Diamole tempo.
Beauty look dal tocco Dolce&Gabbaniano.

Jlo. Abito STUPENDO.
LE STA DIVINAMENTE, e glielo invidio moltissimo. Per quanto riguarda il trucco, invece, non capisco la scelta di quel rossetto rosa così freddo, che stona col calore del resto del trucco e dell’abito.
Preferisco non parlare dell’illuminante spalmato a mo’ di muratore sotto le sopracciglia.
Seduta accanto a lei (con tanto di selfie insieme) Meryl Streep, donna di altri tempi. Scommento che lei con i guanti della Gaga ci avrebbe fatto un figurone.

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Felicity Jones
Un po’ non vale, perché un mio commento su qualsiasi tipo di abito lungo e principesco sarebbe fazioso. Poi quel corpetto credo lo sognerò per un bel po’. Si vede che c’è il tocco rock di McQueen. Ma se fosse stato di un colore meno “ballo della scuola” avrei dato voto 10.

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Ma potevano mancare gli uomini?
Certo che no.
Uomini che, in modo diverso, mi hanno colpito:
Adam.
Oh Adam.. perché sei tu Adam e non il mio fidanzato? (Un saluto a R.)
Un gentleman. Sul red carpet si è fatto da parte (o meglio, ha cercato di) per dare spazio alla moglie.
Ma i flash erano tutti per lui. Strano.

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Gesù di qua gesù di là, ma io non lo so se Gesù era così figo però.
Sempre impeccabile, la sua vittoria (e il suo discorso) dello scorso anno resta ancora indelebile nei nostri cuori.
(Voglio far presente anche che io l’ho pure incontrato, quando era qui a Milano con i 30 Seconds To Mars – bei tempi, nel 2008 nel loro hotel. E mi sono intrattenuta col loro cameraman insieme ad Aline perché non se lo filava nessuno ed era carinissimo e simpaticissimo.
NB: in quel periodo stavo con una ragazza. Capite perché Jared non me lo sono filato di striscio.)

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Tra gli sconfitti indubbiamente David Oyelowo (l’attore che impersonificava Martin Luther King), che forse avrebbe avrebbero meritato qualcosina in più.
Compostezza ed eleganza che parte tutto dallo sguardo e finisce in un completo Dolce&Gabbana. E finalmente si vede un po’ di colore.

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87th Annual Academy Awards - Arrivals
Steve Carell: ma quanto si è pompato per Foxcatcher?!?!
In versione nerd barbuto è iper super mega sexy. E di Carell non l’avrei mai detto, quindi dieci e lode. Roar.
(Sono in astinenza, si vede?)
Per una volta visto con un po’ di barba: Steve, fidati di me, tienitela.
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Giusto un po’ di differenza, vero?

Concludo il post di oggi con LE RUGHE DI REESE WHITERSPOON.
Non so se avete seguito in diretta il red carpet, perché vedendola dalle foto sul web non si direbbe, ma durante l’intervista le si corrugava la fronte in un modo che non avrei mai osato nemmeno immaginare: si formavano quintali di ammassi di rughe ma NON come succede alle persone normali, orizzontali in fronte, NO! Le sue rughe seguivano la forma tonda della testa e si formavano a mo’ di uovo intorno all’attaccatura dei capelli.
AIUTO.
Penso che anche questo me lo sognerò per un bel po’, e non è una bella cosa!
Queste foto che ho trovato non rendono comunque giustizia.
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La regia saluta e vi da l’appuntamento all’anno prossimo.

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